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Àncora Onlus
Associazione volontari
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Statuto dell’Associazione di volontariato ÀNCORA

ART. 1 - Denominazione, sede e durata
L’Associazione di volontariato ” Àncora”, più avanti chiamata per brevità Associazione, con sede in Via Dora 3, costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. 38/94, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale senza alcun fine di lucro.
L’Associazione è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale.

Art. 2 – Finalità dell’Associazione
L’Associazione,   avvalendosi   prevalentemente   dell’opera   dei   propri   aderenti,   intende promuovere ed attuare:
- interventi tendenti a prevenire i danni provocati dalla solitudine e dall’emarginazione, mediante prestazioni e servizi di solidarietà, personalizzati e collettivi, finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone.
- predisporre e attuare progetti che utilizzino l’esperienza, la professionalità e la disponibilità di cui è ricca la Terza Età e l’apporto di tutte le persone sensibili al problema, con lo scopo di evitare, o almeno ritardare, inserimenti impropri nelle case di riposo.

ART. 3 – Attività
Per conseguire gli obiettivi di cui all’art. 4 l’Associazione attuerà iniziative e programmi atti in particolare a:
• sviluppare la solidarietà e la socializzazione nella Terza età e nelle persone emarginate;
• attuare interventi idonei a migliorare le risposte sanitarie e di assistenza, anche mediante collaborazioni con i Comuni, le ASL ed i Consorzi Socio Assistenziali, ponendo particolare attenzione alla prevenzione e riabilitazione oltre a contribuire al miglioramento degli interventi residenziali;
• istituire corsi di preparazione e aggiornamento dei volontari e soci, sviluppare le attività culturali, d’informazione ed anche di esercizio mentale della persona;
• favorire  le  attività  hobbistiche,  con  particolare  attenzione  a  quelle  che,  oltre  a soddisfare le aspirazioni personali, tendano a risolvere bisogni collettivi;
• promuovere  e  organizzare  attività  ricreative  e  turistiche  tendenti  a  evitare l’isolamento delle persone anziane;
• fornire beni e servizi a persone sole, anziani e disabili in stato d’isolamento;
• trasmettere ai giovani l’esperienza, la professionalità e la cultura dell’anziano;
• realizzare progetti mirati al conseguimento degli scopi di cui sopra;
• attuare ogni altra iniziativa ritenuta idonea a soddisfare le esigenze morali e materiali delle persone della Terza Età ed anziane.
• valorizzare la storia e le tradizioni locali.

Le attività sopra elencate sono svolte dall’Associazione nell’ambito del territorio della Regione Piemonte.
Per il conseguimento degli scopi statutari, l’Associazione potrà compiere tutti gli adempimenti e le operazioni a carattere finanziario ed amministrativo dovuti per legge e/o necessarie per il loro raggiungimento.
Per  l’adempimento  delle  attività  amministrative  e  sociali,  l’Associazione  potrà  dotarsi  di apposito regolamento da approvarsi dal Consiglio Direttivo.

ART.4 – Adesione ad associazioni di secondo livello.
L’Associazione con semplice atto deliberativo del Consiglio Direttivo, si riserva la possibilità di aderire ad associazioni di secondo livello, ogni qualvolta questo sia ritenuto utile e possibile per l’acquisizione di nuove esperienze e il raggiungimento di obiettivi condivisi.
Resta fermo il mantenimento della propria autonomia decisionale, gestionale, giuridica e patrimoniale.
L’Associazione parteciperà, compatibilmente con le risorse economiche e la disponibilità dei volontari, all’elaborazione di progetti e programmi comuni, corsi di formazione per i volontari e altre iniziative sociali a carattere sovra comunale proposte dal coordinamento di cui eventualmente farà parte.

In caso di adesione, il Presidente, o persona da lui delegata, è il rappresentante dell’associazione ÀNCORA - Mazze’ presso l’Assemblea dell’associazione di II° livello di cui eventualmente farà parte.

ART. 5 – Soci
Possono aderire tutte le persone maggiorenni che condividono le finalità dell’Associazione, senza distinzione di condizione sociale, convinzioni politiche, religiose e nazionalità.
La qualifica di socio si ottiene mediante l’iscrizione all’Associazione. Gli aspiranti soci devono presentare al Consiglio Direttivo domanda scritta di adesione unitamente alla dichiarazione di cui alla legge 196/03. E’ lo stesso Consiglio Direttivo che delibera sull’ammissione dei soci.
Il Presidente provvede al rilascio della tessera.
Eventuali rifiuti dovranno avere motivazione scritta. In caso di rigetto della domanda d’iscrizione, con motivazione scritta da comunicarsi all’interessato, è ammesso il ricorso all’Assemblea dei soci nel termine di 30 giorni.

L’Associazione si compone di:
a. SOCI FONDATORI
b. SOCI ORDINARI
c. SOCI BENEMERITI

SOCI FONDATORI sono i cittadini italiani o stranieri che si sono assunti l’impegno di dare legalmente vita all’Associazione. I soci fondatori sono moralmente impegnati ad operare per la realizzazione dei fini sociali.
SOCI ORDINARI sono le persone fisiche maggiorenni che si iscrivono versando la quota sociale annuale ed accettano le norme contenute nel presente Statuto e successivi regolamenti.

SOCI BENEMERITI sono i cittadini italiani e stranieri che abbiano dato particolare apporto allo sviluppo dell’Associazione e dei servizi, anche in termini di finanziamenti.

ART. 6 – Perdita della qualifica di socio
La qualifica di socio si perde per recesso, decesso o per mancato pagamento della quota associativa, per ripetuta inosservanza delle regole statutarie, dei regolamenti o delle delibere degli organi sociali.
L’esclusione e la decadenza dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all'interno dell'Associazione sia all'esterno per designazione o delega.
Gli associati sono tenuti a conformarsi allo statuto e a tutti i regolamenti.
La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

ART. 7 - Diritti e doveri dei soci
1) Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’associazione ed alla sua attività. In modo particolare:
a) I soci hanno diritto:
• di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;
• di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
• di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi
associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto;
• i soci che prestano attività di volontariato devono essere assicurati dall’organizzazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
b) I soci sono obbligati:
• all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
• a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’associazione;
• al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’
Assemblea dei soci.
• La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

ART. 8 – Gratuità dell’opera dei soci volontari
Tutti  i  soci  svolgono  attività  gratuita  di  volontariato  e  sostenere  finanziariamente  e moralmente le attività e i servizi organizzati dall’Associazione.
L’attività dei volontari deve essere prestata in modo spontaneo, personale e gratuito, totalmente finalizzata alla solidarietà e sussidiarietà, con l’esclusione di qualsiasi fine di lucro o beneficio anche indiretto.
Le prestazioni di volontariato non possono essere retribuite in nessun modo nemmeno dai beneficiari dei servizi.
L’Associazione potrà rimborsare ai volontari le spese vive effettivamente sostenute e documentate.
L'Associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l'attività da essa svolta.

ART. 9 – Incompatibilità
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altra forma di compenso anche di natura patrimoniale.
ART. 10 – Organizzazione e incarichi
Sono organi sociali dell’Associazione:
- Assemblea dei Soci
- Consiglio Direttivo
- Presidente
- Collegio dei Revisori dei Conti
Nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per la realizzazione dei progetti l’Associazione può avvalersi dell’opera di esperti e figure professionali qualora queste figure non siano reperibili tra i volontari. Il rapporto, con tali figure, sarà regolato secondo le leggi vigenti in materia.

ART. 11 – Assemblea generale dei soci
L’Assemblea generale dei soci è depositaria dei poteri dell’Associazione. Tutti i soci partecipano all’Assemblea con diritto di voto e possono essere eletti alla copertura delle cariche sociali. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.
L’Assemblea é presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. Può essere ordinaria o straordinaria. E' straordinaria se l'Assemblea è convocata per la modifica dello Statuto, per il trasferimento della sede legale oppure per lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria è valida con la presenza della maggioranza dei soci e delibera a maggioranza di voti dei presenti; in seconda convocazione, da tenersi con almeno 24 ore di distanza dalla prima, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza dei soci presenti.
Per modificare lo statuto è necessario il voto favorevole dei 2/3 dei presenti all’Assemblea. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorrono le maggioranze previste dall’art. 21 del Codice Civile.
L’Assemblea è convocata per proposta del Presidente, di 1/3 del Consiglio Direttivo o di 1/10 dei Soci almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio mediante avviso scritto personale da recapitarsi 8 giorni prima dell’adunanza.
L’avviso  di  convocazione  deve  contenere  l’indicazione  del  giorno,  dell’ora  e  del  luogo dell’adunanza e gli argomenti all’ordine del giorno da trattare.
In difetto di convocazione formale o  di mancato rispetto dei termini di  preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
Le delibere assunte dall'Assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti.
I soci che desiderano inserire argomenti da discutere in Assemblea, devono farne richiesta presso la sede sociale in tempo utile per il normale svolgimento dell’Assemblea.
Il socio può farsi rappresentare per delega scritta da altro associato. Non è ammessa più di una delega per ogni associato.
Le  deliberazioni  dell’Assemblea  sono  vincolanti  per  tutti  i  soci,  anche  non  intervenuti  o dissenzienti.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, delibera sui bilanci annuali preventivi, consuntivi e sociali predisposti dal Consiglio Direttivo; delibera sulla situazione patrimoniale, sugli interessi generali dell’Associazione; delibera sull’approvazione dei programmi dell'attività da svolgere; delibera sulla redazione- modifica- revoca di regolamenti interni; la deliberazione dell'Assemblea è inappellabile; delibera sui ricorsi presentati in caso di non ammissione di aspiranti soci; ratifica la quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo; ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti.
Il verbale dell’Assemblea è redatto dal Segretario del Consiglio Direttivo che assiste il Presidente.

ART. 12 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo dirige e amministra l’Associazione ed è investito dei più ampi poteri d’intervento per la gestione ordinaria e straordinaria, ferme restando le competenze spettanti per legge o Statuto all’Assemblea. Può essere composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro effettivo. I membri sono eletti dall’Assemblea e durano in carica 3 (tre) anni.

I compiti del Consiglio Direttivo sono:
- dirigere l’attività dell’Associazione;
- assegnare particolari incarichi tra i suoi membri;
- nominare i coordinatori dei servizi;
- convocare l’Assemblea dei soci;
- fissare la quota associativa annuale dovuta dai soci salvo ratifica dell’Assemblea;
- predisporre i bilanci annuali da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
- proporre all’Assemblea eventuali modifiche statutarie;
- proporre all’Assemblea l’espulsione di un socio:
- provvedere al disbrigo di tutte le pratiche riguardanti l’attività dell’Associazione;
- delibera sulle domande di nuova adesione;
- determinare i limiti di spesa e approvare i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
- approvare l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio ambito, con votazione segreta e separata, il Presidente e Vice Presidente, il contabile ed eventualmente il cassiere.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni 3 mesi, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno due componenti.
La convocazione è inoltrata per iscritto con 5 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.
La segreteria è rappresentata dal Segretario, dal Contabile e dal Cassiere.
Il Segretario redige i verbali delle riunioni, aggiorna i libri sociali, cura la corrispondenza, la tenuta dell’archivio e del protocollo.
Il Contabile, anche avvalendosi dell’opera di collaboratori, cura gli atti tecnici ed amministrativi dell’associazione e la corretta tenuta di tutti i documenti e registri contabili, riferisce sulla situazione finanziaria al Presidente e al Consiglio.
Il Cassiere cura gli incassi e i pagamenti ed è personalmente responsabile della conservazione dei fondi dell’ associazione e della loro destinazione.
Per tutte le spese sostenute dall’associazione occorre l’approvazione del Consiglio Direttivo o
almeno la ratifica.

ART. 13 - PRESIDENTE
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, anche di fronte a terzi in giudizio, il Vice Presidente lo sostituisce in caso d’assenza o impedimento. Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile fino a un massimo di 3 mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature: in questo caso può essere rieletto il Presidente uscente.
Il Presidente cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci.
Il Presidente ha altresì la facoltà di aprire conti correnti bancari o postali intestati all’associazione, può inoltre delegare il Vice Presidente o altri Consiglieri ad operare su tali conti in sua vece.
Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

Art. 14 – Durata – Gratuità delle cariche
I componenti gli Organi sociali hanno durata triennale, normalmente coincidente con l’anno solare e sono rieleggibili nel tempo.
Nel caso un consigliere cessi la sua carica prima del termine del mandato, per  morte, dimissioni o esclusione, gli succederà il socio primo escluso nella corrispondente elezione, la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo.

In caso d’esaurimento della graduatoria, l’Assemblea provvederà ad una o più nomine nella sua prima riunione.
Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo. Le attività svolte negli organi sociali e per gli incarichi citati sono prestate gratuitamente: è consentito solo il rimborso delle spese vive documentate.

Art. 15 – Bilancio economico
Le entrate dell’associazione sono costituite:
a) dalle quote sociali dovute dai soci nella misura fissata ogni anno dal Consiglio Direttivo;
b) contributi e offerte da privati o Soci
c) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni o lasciti testamentari;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) entrate connesse alle attività commerciali marginali di cui il D.M. 25 maggio 1995.
Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da beni mobili e immobili; donazioni, lasciti o successioni.
Le uscite sono rappresentate dalle spese effettuate per lo svolgimento dei servizi e attività sociali, acquisizione di beni mobili ed immobili, retribuzione dei dipendenti ed ogni spesa utile consentita per il funzionamento dell’Associazione.
L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio (consuntivo e preventivo) e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di aprile. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 8 giorni prima dell'Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
E’ fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione.

Art. 16 – Scioglimento dell’Associazione
Addivenendo, per qualsiasi causa ed in qualunque tempo, alla chiusura dell’Associazione l’Assemblea che ne delibera lo scioglimento deve provvedere alla nomina di uno o più liquidatori, definendone i poteri e le funzioni. In tal caso, i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione dovranno essere devoluti, tacitate le eventuali passività, ad altra associazione di volontariato avente finalità affini operante in identico o analogo settore.

Art. 17 – Controversie
Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l’Associazione e i suoi organi, saranno sottoposte esclusivamente alla competenza di tre probiviri nominati dall’Assemblea. Essi decideranno inappellabilmente, senza particolari formalità, secondo diritto ed equità.

Art. 18 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da 1 a 3 membri effettivi. I membri del Collegio possono essere eletti tra i non soci. Dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo. I membri del Collegio partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma non hanno diritto di voto.
Sono compito del Collegio:
- la verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio Direttivo e dei suoi membri
- la verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale
- la verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea.

Art. 19 - Finali
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto e nell’Atto Costitutivo, varranno le leggi del Codice Civile e le altre leggi  in materia di volontariato, in quanto applicabili.

Àncora Onlus Via Dora 3 10035 Mazzè
live.ancora@hotmail.it - tel. 0119890731 - c.f. 93039580019
Apertura : Martedì Giovedì ore 9.30 - 12.00
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